Edifici in CLT

Gli edifici in legno hanno avuto una notevole impulso con il debutto sul mercato del Cross Laminated Timber (CLT o Xlam) agli inizi del nuovo millennio. Come già detto la percentuale delle costruzioni residenziali a struttura integrale in legno sfiora ormai l’8 % del costruito. Tra di essi circa il 50% viene realizzato con pareti di legno “pieno” dette massive, quasi sempre in CLT. La tecnologia prevede l’incollaggio di un numero dispari di strati di tavole incrociati (in genere 3 o 5) così da avere un comportamento simmetrico. Gli strati incrociati permettono di avere un sistema “compensato” che supera i limiti legati all’anisotropia del legno per via della monodirezionalità delle fibre. Il sistema si presta particolarmente ad una prefabbricazione parziale (i pannelli parete dalla fabbrica vengono direttamente trasferiti in cantiere, si montano molto velocemente e si completano in opera della stratigrafia mancante e dell’impiantistica) e solo di rado ad una prefabbricazione completa.

La parete strutturale è molto robusta e consente di realizzare edifici alti. I solai in genere vengono realizzati con lo stesso sistema così da garantire il comportamento scatolare. Il sistema costruttivo è in generalmente più costoso di quello delle strutture leggere per la maggiore incidenza di legno. Il potere isolante della parete piena è limitato, pertanto essa deve essere completata tramite le stratigrafie interne ed esterne. Per contro il sistema è avvantaggiato dalla notevole massa nelle caratteristiche di sfasamento termico e, se correttamente integrato con altri materiali, anche in quelle di isolamento acustico.

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